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Musica:

SUMMERTIME
(Video Musicale, qui per la descrizione)
POST SELEZIONATI (da me medesimo):
I Manga hanno davvero intasato il mercato?
Jeeg o Getta? Heidi o Charlotte?
Noi, generazione di sigle!
Metafore Adolescenziali
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Monster 29
Monster 29 (2)
Metafore Adolescienziali (2)
Pioggia d'Estate
Una segheria al centro della Terra Intervista ai Cavalieri Del Re
Italia-Francia: Mondi Editoriali a confronto
8 euro e 50 per diventare un fumettista
Pietre Miliari
Il Limbo dei Film Dimenticati 1
Il Limbo dei Film Dimenticati 2
Il Limbo dei Film Dimenticati 3
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L'indipendenza del Fumetto?
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Essere bravi non conta una Pippa
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"Il Segno è una Metafora Meravigliosa"
(Andrea Pazienza)
E' con una punta di soddisfazione che annuncio un nuovo Laboratorio di Fumetto che seguirò. Nulla di diverso dal solito, se non fosse che le pareti in cui insegnerò sono quelle dell'Accademia di Belle Arti di Palermo.
Così, dopo i corsi al Licero Artistico Eustachio Catalano, fatti apposta per avere una scusa per tornarci, eccomi tornare in Accademia in una nuova veste, per soli due mesi, ma non nego che mi farà uno strano effetto.
I miei anni accademici sono stati strani, il primo bellissimo, lo ricordo con grande emozione, seguita poi da una delusione fortissima, principalmente causata dalla partenza del professore della cattedra di scenografia a favore di un nuovo docente che non ho mai amato.
Mi ero iscritto in scenografia per costringermi a usare le squadrette, a disegnare prospettive, a inventare ambienti, e il primo anno così è stato, splendido, tecnico, quello che mi ci voleva; dal secondo, tutti i concetti che detestavo delle altre sezioni (Pittura, Decorazione e Scultura) si sono riversati vomitevolmente sulla mia materia principale, che adesso richiedeva di agire secondo l'istinto, favorendo scenografie costruite con rettangoli appesi al soffitto piuttosto che solide costruzioni architettoniche.
In questo modo trovavo sfogo solo nelle materia complementari, soprattutto quelle teoriche, storia dell'arte, arte contemporanea, storia del cinema, e ammetto di essermi iscritto a certi corsi per potere sbrigarmi e basta.
In quegli anni nasceva anche una nuova materia, Tecniche Grafiche Speciali, seguita come adesso da Renato Galasso, che si muoveva con una velocità all'epoca per me mai vista su una tastiera del computer tanto da spingermi verso uno spirito di emulazione che mi porterà da lì a poco a fare enormi progressi coi programmi di grafica, ed è proprio con Renato che ho avuto l'occasione di presentare questo Laboratorio, che faremo insieme, dato che lui è sempre stato non solo un semplice appassionato di fumetti.
Il Laboratorio si svolgerà il prossimo anno scolastico, ma le selezioni sono aperte fin da adesso e lunedì farò una presentazione in Accademia, sperando di trovarmi un pò di gente interessata.

A parte l'emozione di vedere questo titolo al cinema, a parte la curiosità di vedere il primo film post-Matrix dei fratelli Wachowski, Speed Racer è un film sconvolgente.
Sta andando malissimo al box-office, il che un pò era previsto ma non a questi livelli, ma è un film impressionante.
E' facile capire quale sia il problema pratico dell'insuccesso in questione: eravamo in 6 a vederlo in tutta la sala, io solo conoscevo il cartone, con me c'erano Mais e Connie, l'età giusta secondo me per vederlo, e dietro di noi c'era una mamma con due bambini, l'età sbagliata dato che il film dura 2 ore e mezza.
Della mia generazione nessuno, e sono stato giorni a chiedere chi ci volesse andare, ma detto spudoratamente pochi erano i ragazzini quando ero piccolino il cui cartone preferito era Mach 5, sempre adombrato da un Jeeg o, per rimanere in tema Tatsunoko, da un Tekkaman. Perfino Judo Boy era più amato.
In ogni caso, escluse le constatazioni legate al target, meriterebbe decisamente di più, è un viaggio visivo assolutamente all'avanguardia, con colori e accostamenti mai visti insieme con questa armonia, con soluzioni grafiche durante tutto il film che faranno la gioia dei cineasti del futuro che non potranno non citarle o utilizzarle come quando fu per il bullet-time, in primis l'utilizzo delle linee cinetiche a compressione (chi lo vedrà capirà) durante una scena di lotta, effetto che dovrebbe essere subito preso in prestito per il prossimo film di Dragonball.
Speed Racer è quanto di più simile sia mai stato fatto ad un cartone animato, rendendolo non "cartoonesco" ma fottutamente reale, reale intendo con esseri umani tangibili.
Un'esperienza grandiosa.

Mmmmmmmmmmm
Come al solito, se non sono almeno in due a nominarmi le catene cerco di evitarle il più possibile...
Eccomi qui dunque per colpa di Paolo e Marco, la pagheranno cara A_A
Le regole sono semplici:
1 - Indicare il Blog che vi ha nominato e linkarlo (come sopra)
2 - Inserire le regole di svolgimento (queste qui)
3 - Scrivere sei cose che vi piace fare (vedi sotto)
4 - Nominare altre sei persone che proseguano la catena (ma diamine....SEI!!!)
5 - Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti (poveracci...)
Le cose che mi piace fare:
1 - Cosa si immaginano che dica la gente di così diverso? Fra l'altro, chi come me fa questo mestiere non è che abbia molta scelta e fantasia...comunque, MI PIACE fare questo lavoro, per quanto difficile, estenuante, stressante, fragile e incerto.
2 - Mi piace passare la serata con la mia donna, magari vedendo anche solo un film.
3 - Mi piace cantare, scrivere canzoni e, se ho il tempo, registrarle.
4 - Mi piace soffrire organizzando eventi, dal carnevale alle mostre, che più sono grossi meno mi fanno divertire, ma non posso farne a meno, la mia è una missione.
5 - Mi piace guardare serie tv.
6 - Mi piace documentarmi a catena, una cosa tira l'altra, scoprire che da cosa nasce cosa, e cosa ha portato a cosa.
Adesso, i poveri malcapitati che dovranno seguire questa catena saranno: Claudia, Connie, Melo, Alice, Egonemo e Ketty :)
Ieri sera mi son trovato catapultato a 15 anni fa. Senza che fosse minimamente pianificato, eravamo seduti ad un tavolo io, Filipponio, Salvone, Dan, Gigio e IlDiChiara. Le donne, unico elemento nuovo, erano tutte a casa loro, neanche a farlo apposta.
Andati via prima IlDichiara e Salvone, con i restanti abbiam fatto le 2 a parlar del più e del meno, a volte con argomentazioni profonde e altre a parlare di Richard Benson, insomma, una canonica e divertente serata fra amici.
Alle 2 eravamo tutti un pò cotti (qui si che si nota che stiamo invecchiando) e, rientrati in casa, ci siam seduti un attimo prima di salutarci attorno ad un tavolo casualmente di forma rettangolare e dove casualmente erano disposte tre sedie lungo un lato lungo e una sdraio, più bassa, al lato opposto.
Si è creata così in un attimo una situazione da commissione scolastica agli esami di stato, o universitari, e per gioco abbiamo iniziato a far finta di interrogare Filippo su temi ovviamente legati al sesso, dove tutti eravamo serissimi ma dicevamo cazzate immonde.
Alla fine abbiamo passato così quasi due ore, a fare gli scemi alternandoci a turno con tanto di libretti universitari finti e valutazioni finali in base alla qualità delle risposte e dell'argomento a piacere portato davanti alla commissione.
Insomma, se qualcuno ci avesse visto da fuori avrebbe certamente pensato che eravamo degli imbecilli, cosa che sicuramente molti di voi penseranno a sentirlo raccontare adesso; io invece mi sono sentito come in Amici Miei, dove si cresce insieme, si matura, c'è chi fa l'avvocato (come Gigio), chi il professore di Matematica (come Dan), ma insieme dimentichiamo tutto e ritroviamo la spensieratezza (assolutamente non forzata) e la giovinezza di quando ci siam conosciuti. E' stata una sensazione bellissima. Mi invidio.
Esco dal tunnel del mio record personale.
Almeno 3 lavorazioni massicce contemporaneamente.
Disegno:
46 layout
26 cleanup (non da quei layout)
19 tavole finite (non da quei cleanup)
6 strip
1 illustrazione
3 model sheet e diversi studi
Colore:
36 tavole (con basi)
26 tavole (con basi e ombre)
6 strip
2 tavole complete
diverse mezzetinte
Lunedì posso andare dal medico a farmi vedere il braccio. Evvai.
Reduce dal concerto, sono riuscito a svagarmi e divertirmi come non facevo da tempo, fra l'altro in ottima compagnia.
Assolutamente spaventosi, hanno portato sul palcoscenico molte canzoni tratte dall'ultimo Studentessi, potendomi gustare le versioni live della bellissima Plafone, della grandiosa Heavy Samba o della geniale suite Suicidio a Sorpresa, il tutto in mezzo a classici come Tapparella o la mia amatissima Supergiovane. Purtroppo, tranne quest'ultima, dei primi album non c'era altro, con una scaletta concentrata poi al massimo su Eat the Phikis, ma vabbè, il mio unico vero rimpianto è rimasto solo il non potere sentire Cara ti Amo, però ero stracontento per Quirino quando hanno suonato Gimmi I. L'audio al Golden era davvero pessimo, cupo e con le voci impastate, molto poco chiare: se non fosse che ci cantavamo sopra e che conoscevamo a memoria i pezzi poco si sarebbe capito.
In ogni caso, sono stracontento. Posto una breve carrellata di foto, quasi tutte dedicate giustamente a Mangoni, perchè è un Dio e si deve adorare come tale, notare poi dove si è arrampicato, Elio stava morendo dalle risate...


