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Produzioni:
Pioggia d'estate (ed.italiana)
Pioggia d'estate (ed. francese)
Musica:

SUMMERTIME
(Video Musicale, qui per la descrizione)
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"Il Segno è una Metafora Meravigliosa"
(Andrea Pazienza)
No, non è uno spot di Watchman.

La musica per me è come una macchina del tempo, e lo spiego bene in Pioggia d'estate, fra l'altro.
Una certa canzone può suscitare in me emozioni profondissime, ricordarmi un determinato periodo, o, addirittura, uno specifico momento.
Ci sono canzoni che non smetto mai di ascoltare, e che quindi sembrerebbe perdano questo potere, invece non è affatto così, sono come delle vecchie foto, non posso dimenticare OGGETTIVAMENTE quel che mi vogliono ricordare.
Ma a volte accade l'imprevedibile, ovvero quando riascolto una determinata canzone esattamente nello stesso periodo, momento o, perchè no, istante, di un mese, settimana o giorno specifico, solo di qualche anno prima. Mi accade raramente, ma quando accade è veramente un colpo al cuore, improvviso, perchè non è che me la vada a cercare, arriva senza preavviso e senza che me ne renda conto immediatamente.
Poi, dopo il rush di nostalgia, mi rendo conto che i luoghi, le situazioni e le persone che ricordo così vividamente spesso non sono corrisposti, e se esce fuori un discorso del genere con qualche persona sopravvissuta dell'epoca o, ancor peggio, con qualcuno reincontrato dopo molto tempo, la discussione si chiude con un sorriso e una frase del tipo "ah, già, vero, non lo ricordavo!", magari detto davvero con sorpresa, ma una sorpresa che dopo 10 minuti non conterà più nulla per la persona in questione, mentre magari io sto lì a sbracciarmi come fosse il ricordo più importante della mia intera esistenza, e mi rimarrà attaccato per chissà quanto tempo.
In tutto il marasma di questi ultimi giorni, volevo ricordare qualcos'altro...
C'era un caro signore che abitava al piano sopra casa dei miei. Ci si incontrava sulle scale, in ascensore, o nei dintorni del palazzo. Mi riservava sempre un sorriso gentile e un'affettuosa pacca sulla spalla, e almeno due o tre volte a settimana tirava fuori qualche pagina a fumetti proveniente dal suo enorme archivio, o un vecchio articolo, o qualche inserto, o qualche copertina, o, in qualche caso, qualche volumone di quelli che rilegavano i nostri nonni mettendoci dentro i fumetti che acquistavano, una tradizione ormai persa che tendeva a voler rendere l'albettino da edicola un oggetto più prezioso, da libreria, lasciandoli a mio padre in consegna da darmi.
In mezzo a queste meraviglie ho trovato di tutto, da veri pezzi da collezione, come un Isola del tesoro adattata da Claudio Nizzi o i fumetti disegnati da Don Backy, a pagine senza valore (collezionistico) strappate via da vecchi quaderni da scuola, il tutto raccolto e conservato con cura e poi donato nel tempo al sottoscritto.
Le ultime chicche sono state delle pagine dei quotidiani all'epoca della morte di Battisti e di De Andrè, e una versione a puntate su giornale di un episodio di Sam Pezzo.
Ma non contano i fumetti in sè, potevano anche essere vignette inutili o mal disegnate, mi stupiva invece il suo volermele regalare così facilmente, dopo averle tenute per così tanti anni. Mio padre mi ha sempre detto che il signore in questione mi voleva molto bene, e anche se ci parlavamo saltuariamente, i pochi momenti che condividevamo erano di grande affetto e attenzione.
Purtroppo, lui è venuto a mancare la mattina della partenza per Lucca, e sono partito col groppo in gola, pronto, come al mio solito, a fare finta di niente.
Se fosse capitata l'occasione, sarei stato capace di partire con un discorso strappalacrime, meno male, forse, che sia andata in sordina, mi si addice di più.
Lo avevo disegnato qualche anno fa, e voglio salutarlo così, con un disegno stupido e mal fatto, ma era il massimo che fossi riuscito a fare.
Una Lucca Comics decisamente stancante.
Anzitutto, il tempo è stato S-P-L-E-N-D-I-D-O, non era così da almeno 4 anni, senza mai neanche accennare ad un po' di pioggia. Di contro, il sabato e la domenica c'è stato un freddo devastante, il tutto unito alla solita umidità lucchese che mi ha fatto perdere la voce già dal giovedì sera, ma vabbè, è andata piuttosto bene.
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Comix Show? Com'è andato? Non ho idea, io disegnavo e basta, so solo che non ho mai smesso di farlo e che avevo sempre qualche albo da dedicare, non è stato il successo di Lucca ma qualche copia sarà andata via. E' stato bello rivedere molti visi che avevano acquistato l'anno scorso Pioggia d'Estate e che erano tornati apposta a vedere se avevo qualche lavoro nuovo. Nel frattempo, Ballata per Fabrizio De Andrè andava a ruba allo stand Beccogiallo, quindi non posso lamentarmi...

Il venerdì è stato il giorno più pesante, la mattina ero alla Carica dei 101, il pomeriggio invece al Comics Day per la Comics Jam, che è andata bene e ci siamo divertiti un mucchio, peccato la nuova sistemazione del palco, che in tutto il nuovo ordine di Lucca Comics era l'unica cosa che è peggiorata dal punto di vista logistico. Mi auguro fortemente che l'anno prossimo ritorni dov'era...
E' il primo piccolo evento che organizzo al di fuori della mia città, e soprattutto a Lucca, spero davvero possa ripetersi in futuro...
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Ho rivisto un sacco di amici, così tanti che i miei compagni di dediche alla 001 ormai la prendevano a ridere, dato che non smettevo mai di parlare perchè c'era sempre qualcuno che conoscevo che passava di lì davanti, ininterrottamente.

Ho avuto alcune prime minirecensioni/impressioni su Comix Show, e sono più ottimistiche di quel che sperassi.
Se vi piace fate un buon passaparola, è un albo che ha avuto una vita sfortunata, vediamo di migliorargliela...
Mi son portato dietro anche l'albo di Epictete. Vedremo che fine farà.
Ho mangiato tantissimo, e non ho fatto neanche una foto, tutte quelle che vedete sono infatti riciclate da siti, blog e facebook altrui.
Tornato da Sarzana, mi sono lanciato letteralmente sul palco.
Una serata di incredibile successo, quasi 700 persone.
Lascio alle foto la parola, e ringrazio tutti, musicisti, pubblico, fotografi, Anna e Franco.




Ho un po' di post arretrati, ma praticamente sono accadute mille cose nel giro di pochissimi giorni.
Inizio quindi dal mio nuovo viaggio a Sarzana, sabato scorso.

Il motivo per cui sono stato richiamato in questa bellissima cittadina era particolarmente emozionante, ovvero l'inaugurazione di una piazza dedicata alla memoria di Fabrizio De Andrè, e anche se l'indomani ci sarebbe stata In The Rock e di lì a poco dovevo partire per Lucca non avrei mai rifiutato l'invito dell'ARCI UISP, che rigrazio ancora. Il buon Daniele Pignatelli (di Comic House) ha fatto da organizzatore, tramite, compagno di cene e quant'altro.

Giunto a Sarzana, ci siamo fiondati nella piazza in questione, dove ho potuto finalmente incontrare e parlucchiare tre minuti con Dori Ghezzi, altro fondamentale motivo che mi ha spinto al viaggio. Nonostante il giro di politici che la accerchiava, di gente che voleva un autografo e la fretta in generale, riusciva a concedere una parola a tutti, con calma e delicatezza.

Abbiamo parlato del libro, mi ha chiesto come andava, e cose del genere, il tutto in una specie di dimensione a parte, e ha fatto così un po' con tutti, dimostrando una semplicità straziante. Insomma, mi ha dato una gran bella sensazione.

L'inaugurazione è stata molto formale, e il pomeriggio è andato avanti con una lunga sequenza di gruppi, artisti e attori che si alternava sul palco per rendere omaggio a Faber.
Io, nel frattempo, facevo qualche disegnetto su alcuni fogli enormi, più una tavola finale ad acrilici che ho, ovviamente, donato - e con piacere - ai fautori della giornata.


A cena, insieme a Valentina e altri due amici di Daniele (meravigliosamente nerd, con cui abbiamo intavolato lunghe discussioni su Star Trek), abbiamo mangiato in un posto strepitoso a La Spezia, e l'indomani ero già a casa, pronto per In The Rock...
Quest'anno Lucca Comics si prospetta più caotica del solito.
Anzitutto, esco con Comix Show, l'ho detto e lo ripeto, dato che non fa mai male...
Mi troverete perciò allo stand della 001 Edizioni quasi totalmente, vi aspetto col mio solito carico di giocattoli.
Ma i miei impegni non finiscono qui: ad esempio, sono stato invitato a partecipare a un happening di 101 vignette (una a testa), credo il venerdì mattina. Lo scoprirò domani.
Il sabato pomeriggio, alle 19:00, c'è il raduno di Kinart, fatevi vedere amici e aspiranti disegnatori!
Infine, ultimo ma non ultimo, il venerdì pomeriggio ho organizzato una sessione di fumettisti/musicisti, che si esibiranno sul palco di Lucca Comics dalle 16:15 alle 17:15, questo l'elenco dei confermati:
Sergio Badino (Walt Disney Italia, Tunuè...): voce/armonica
Antonio Dessì (Stratelibri): voce
Riccardo Secchi (Walt Disney Italia, Sergio Bonelli...): chitarra elettrica
Alex Crippa (Delcourt, Renoir...): batteria
Matteo Casali (Casterman, DC Comics…): voce
Fulvio Gatto (Vittorio pavesio)
Antonio Sualzo Vincenti (Rizzoli): Sax
Renato Genovese (direttore di Lucca Comics and Games): batteria
Francesco Abrignani (Walt Disney Italia): batteria
Bruno Olivieri (Panini Comics, Il Giornalino...): chitarra elettrica
Sergio Algozzino (Soleil Edition, 001 Edizioni...): voce
Giuseppe De Luca (Star Comics): chitarra elettrica
Giorgio Salati (Walt Disney Italia): voce e chitarra elettrica
Insomma, una grande festa! Accorrete!!!
Domani avrò l'onore di tornare a Sarzana per l'inaugurazione di una piazza a nome di Fabrizio De Andrè.
Devo ringraziare Daniele Pignatelli di Comic House e l'ARCI di Sarzana per avermi invitato, non solo per poter assistere a questo evento, ma anche perchè potrò finalmente avvicinare Dori Ghezzi.
Insomma, sono un tantinello emozionato.

Domenica, invece, immediatamente dopo il mio ritorno, canto/presento alla terza edizione di In The Rock, evento che sta sempre più ingigantendosi, stavolta a tema anni 70, con ben 30 musicisti palermitani, e, come sempre, a INGRESSO LIBERO.

Insomma, non oso immaginare che tipo di straccio sarò domanica sera.
Ecco un altro po' di anteprime del mio "nuovo" libro.




